Cartoline / Cartolina a mente

A forza di uscire poco e di ridurre le mete raggiungibili, certi quartieri della propria città cominciano a sembrare molto più lontani di quanto non siano (o non sembrassero, prima). A forza di non andare più in certi posti, la strada per raggiungerli, nella memoria, comincia a presentare lacune e salti. È probabile che durante i lockdown l’immagine mentale della città – per dirla con Kevin Lynch (The Image of the City) – si stia trasformando. Percorsi, snodi, punti di riferimento si spostano, si riducono, restano sospesi su una mappa che non è più la stessa.
Ci vorrebbero in aiuto Giorgia Lupi e Stefanie Posavec, le autrici del progetto Dear Data, che ora è un libro considerato un classico della data visualization. Nel 2016, per 52 settimane le due artiste si sono inviate cartoline, una da Londra e l’altra da New York, in cui la loro vita quotidiana era visualizzata graficamente.

Le persone incontrate, i pensieri negativi, le risate, le imprecazioni, gli impegni, i contatti, gli errori, gli spostamenti erano trasformati in dati, rappresentati nelle forme più diverse, dai diagrammi a stella, alle infiorescenze, dalle figure geometriche, alle macchie, agli elenchi e così via. Una volta disegnati su cartoline postali, questi cari dati venivano spediti reciprocamente, fino a formare un insieme bello da guadare e da interrogare.
Uno di questi scambi postali riguarda le rispettive città.
Giorgia Lupi, da New York, si ispira proprio al libro di Lynch e traccia una mappa mentale dei suoi percorsi senza consultare nessuna cartina; Stefanie Posavec sintetizza il suo rapporto con Londra in tre grandi cerchi congiunti e attraversati da righe colorate, ogni colore è un tipo di relazione con la zona cerchiata (lavoro, studio, residenze).

Il racconto delle trasformazioni dei dati in segni e disegni, e le cartoline sulle città, si trovano a questo indirizzo (da cui è tratta l’immagine).
E qui un esercizio da fare: disegnare a memoria un percorso che, durante il lockdown, non si è più fatto.

Antonella Sbrilli

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